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Romanzi

Mercoledì, 07 Gennaio 2015 15:08

Almanacco de Il Foglio Letterario 2015

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Almanacco de Il Foglio Letterario 2015 

A cura di Andrea Borla e Fabio Izzo

 

Le Edizioni Il Foglio Pubblicano l'Almanacco 2015 per celebrare quindici anni di editoria indipendente.

Gli anni passano in fretta e per Il Foglio sono già quindici. Sono stati anni bellissimi, difficili, pieni, controversi e controcorrente, stimolanti come solo la vita sa essere. Ognuno di loro ha le sue peculiarità e riveste la sua importanza nella storia di una Casa Editrice da sempre alla ricerca della qualità nell’editoria.

Come si può festeggiare un compleanno simile? Con tanti racconti, reali o  fantasiosi, che ci terranno compagnia mentre cancelleremo uno dopo l’altro giorni del calendario, mentre segneremo i nostri appuntamenti e scriveremo i nostri promemoria, con lo stesso impegno di chi cerca di fermare, almeno per un attimo, il tempo che scorre.

Ma soprattutto con un’agenda che raccoglie dentro di sé gli anni passati, ma che guarda avanti, con la testa diritta, a quello che deve ancora venire.

 

pag. 200 - € 16,00

ISBN 9788876065316

Acquista sul sito IBS 

Nota dei curatori

Un anno in un almanacco 

 

 

Indice

Prefazione - Perché scrivo e pubblico autori - Piccola storia semiseria del Foglio Letterario

Gordiano Lupi

 

Gli scrittori italiani de Il Foglio Letterario

Un lavoro vero - Alessandro Cascio

Il Magico Bosco del Foglio Letterario - Simone Pazzaglia (Disegno di Massimiliano Grassini)

Narrativa meccanica - David Marsili

A proposito di Nick - Fabio Izzo

Il figlio cubano - Maura Fioroni

Come un Gianni Bugno del ‘92 - Antonio Bastanza

La favola di Gianni, scrittore

Racconto che non è racconto - Vincenzo Trama

Fantastico e altri stupori - Fabio Lastrucci

Il manoscritto - Alessandra Altamura

La casa dei libri - Alessandro Del Gaudio

 

Intermezzo teatrale - Imperia Danzica 31.05.2014 

 

Foglio - Gabriele Virgillito Cassini

Filastrocca dei dodici mesi - Federico Guerri

Bad Luck - Paolo Merenda

Il protagonista - Maurizio Cometto

Diario di uno scrittore sull'orlo di un fallimento - Bruno Panebarco

Essere Gordiano Lupi - Emiliano Maramonte

Oggi non si mangia, si fischia - Aldo Zelli

L’intervista - Laura Sartori

Siamo tutti in-fogliati - Walter Lazzarin

Oltre - Testi Alessandro Napolitano - Disegni Leonardo Piantoni

Questa è la veglia della morte mia - Maribruna Toni

Fahrenheit 2006 - Andrea Borla

 

Gli scrittori cubani de Il Foglio Letterario

Moriremo tutti, anche se non siamo Cabrera Infante - Alejandro Torreguitart Ruiz

La cicala e la formica - Guillermo Cabrera Infante

Candide puttane della mia patria - Felix Luís Viera

Fuori dal gioco - Heberto Padilla

Due o tre segreti - Virgilio Piñera

Unione indistruttibile - Virgilio Piñera

Bucintoro - William Navarrete

Ultima luna - Reinaldo Arenas Fuentes

Invio - Reinaldo Arenas Fuentes

L’esiliato - Julio San Francisco

Coltivo una rosa bianca - José Martí

Le scarpette rosa - José Martí

Quei piccoli drammi - Pedro Juan Gutiérrez

Mercoledì, 07 Gennaio 2015 09:44

Inganni e ossessioni

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340 pagine

Prezzo: 16,00 €

Historica Edizioni

ISBN 978-88-96656-95-2

Presentazioni del romanzo

Rassegna stampa

Interviste

  

Quarta copertina

Tommaso guardò l’ora sul cellulare mentre parcheggiava la macchina di fronte alla casa di Giorgio Prati: le sei del pomeriggio. Era in orario per l’appuntamento che il padre di Elisa gli aveva fissato. Quando la ragazza gli aveva parlato dell’invito, il professore si era aspettato di incontrarlo nell’ufficio che l’uomo occupava in uno dei palazzi storici del centro di Torino.

Il padre di Elisa gli aveva chiesto di passare direttamente da casa, in modo da approfittare dell’ora per scambiare quattro chiacchiere prima di cena. Scambiare quattro chiacchiere: era questa l’espressione che gli era stata riferita. Mentre percorreva il vialetto di ingresso alla villa, Tommaso si interrogò sul significato di quelle parole. Non immaginava di cosa volesse parlargli.

Quando entrò in casa fu accolto da due voci concitate che discutevano con toni accesi. “E non creda che finisca qui!”

“Su questo non hai di che preoccuparti: non permetterò certo a uno come te di trattarmi in questo modo!”.

Tommaso cercò di mascherare la preoccupazione dal suo volto mentre esibiva un sorriso di circostanza.

 

Descrizione

Tommaso Valise vuole cambiare vita. Dopo due lutti avvenuti in estate, la scuola in cui insegna da anni non è più la stessa.

Anche il lavoro di ghost writer che svolge per una casa editrice non lo soddisfa più. È stufo di scrivere riempitivi per romanzi di altri, vorrebbe finalmente lavorare su qualcosa di suo, su un romanzo d’amore che sa benissimo che nessuno pubblicherà: l’amore non interessa al mercato.

Tommaso non sa dare un nome al sentimento che prova per le donne che ruotano attorno alla sua vita, non sa tracciare la linea tra affetti, passioni e ossessioni, come non sa individuare gli inganni nascosti dietro alle opportunità: una collaborazione con un imprenditore, l’appoggio da parte di un politico, il grido di aiuto di chi ha perso un figlio e cerca conforto in lui.

Mentre la vita di Tommaso scorre e si ferma ripetutamente, un occhio dietro uno spioncino continua a osservarlo, indeciso se rivelare le proprie intenzioni o continuare a rimanere nella rassicurante protezione dell’anonimato.

 

Piero Scacchi è un detenuto del carcere di Torino in cui sta scontando una condanna per omicidio. La sua vita è ripercorsa nei seguenti romanzi e racconti. 

 

Nel romanzo Odio, Piero Scacchi si racconta allo psichiatra del carcere. Ha bisogno di parlare con qualcuno, ma non ha nessuna intenzione di andare dal cappellano. Ha ucciso una persona e non si è mai pentito di averlo fatto. Se il volto dell'assassino è ben noto a tutti, nel romanzo dovrà essere svelata l'identità della vittima. Dal racconto di sé, passando per l'autobiografia, Piero Scacchi scoprirà il valore della scrittura, senza vestire i panni dell'inetto Zeno Cosini.

 

Quindici racconti usciti dalla mano di Piero Scacchi, incentrati sulla passione, sull'amore e sulla morte. Nel primo ("Il Professore") Scacchi svela il vero motivo per cui il suo compagno di cella è stato arrestato. (Cerchi)

 

Piero Scacchi è diventato un caso letterario. La sua prima raccolta di racconti, "Cerchi", è stata appena pubblicata e viene presentata alla stampa. Grazie a un permesso speciale Scacchi può uscire dal carcere e incontrare un personaggio che è risultato determinante per la pubblicazione del libro. (Lo pseudonimo - Rivista Carmilla - 2013)

 

Il santino consegnato in cella una domenica mattina nasconde un invito per un colloquio inatteso. In carcere c'è una vittima da salvare e qualcuno ha preso a cuore la sua situazione. Nel frattempo il Maresciallo dei Carabinieri Marco Gorrasi indaga su un omicidio all'apparenza semplice da risolvere  (Racconto Amen in Pater Noster - Edizioni Il Foglio 2010)

 

Piero Scacchi lascia Don Michele fuori dalla porta della cappella del carcere. Il dialogo con il detenuto ha turbato il sacerdote e gli ha scatenato ricordi e dubbi che credeva sopiti. Anche Piero Scacchi se ne va dubbioso: l'incontro con il sacerdote l'ha cambiato? i pochi passi che lo riporteranno in cella saranno sufficienti a chiarire ogni dubbi (Racconti Non perdere la speranza e Non amare ne Il Decalogo - Edizioni Il Foglio 2014).

 

Qualche cosa è cambiato nella vita di Carlos. Qualcuno è riuscito ad accoltellare il trafficante di droga proprio nella sua cella, nonostante le protezioni di cui godono lui, Piero Scacchi e il Professore. Ma i luogotenenti di Carlos, fuori dal carcere, sono pronti a eseguire gli ordini provenienti dal loro capo per ristabilire un equilibrio che sembra compromesso (Qualcosa è cambiato in Appuntamento per il male - Novecento Editore 2014).

 

Marco Gorrasi è sulle tracce dei responsabili di una tratta internazionale di ragazze da inserire nel mercato della prostituzione. Per puro caso decide di approfondire un aspetto dell'indagine che lo conduce nella vita di Federico Lombardi, padre di un bambino portatore di handicap (Di cose giuste e di cose ingiuste - 2013).

 

 

 

 

 

 

 

Pagine: 197 - Prezzo: € 14,00 

Casa editrice Il Foglio Letterario

Progetto grafico: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  

ISBN 9788876065040

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Presentazioni della raccolta

Rassegna stampa

Intervista su Libri10

 

Descrizione 

I Dieci Comandamenti appaiono come precetti lontani, distanti nel tempo e dalla quotidianità della vita. Per alcuni rappresentano soltanto un ricordo dei giorni del Catechismo e si legano a immagini di vecchie suore vestite di nero.
Eppure il Volere di Dio è cresciuto con noi: se da bambini faticavamo a rispettare precetti come “ascolta quel che dicono il papà e la mamma” o “non dire le bugie”, da adulti abbiamo familiarizzato con azioni e desideri che non immaginavamo appartenerci, come “Non avrai altro Dio all’infuori di me” o “Non uccidere”.
Norme e precetti che ci vincolano come obblighi o comportamenti che scegliamo liberamente di tenere se vogliamo camminare nella luce di Dio? Questo è l’altalenante equilibrio su cui si regge la nostra vita.
Gli autori dei racconti di questa raccolta dimostrano come i Comandamenti siano ancora attuali e come l’uomo non riesca ad allontanarsi dalle forme, sempre nuove e rinnovate, in cui si manifesta il Male.
Voi… quali comandamenti avete violato?

 

Elenco dei Racconti

Introduzione

Non perdere la speranza di Andrea Borla pag. 7

Esisteva il Dio degli Assassini, il Dio degli Irredenti, quello di chi ha cancellato la presenza di un essere superiore dalla propria mente e dal proprio cuore per rifugiarsi nella confortante disperazione di una vita che nulla deve a nessuno se non a se stessa?

 

Io sono il Signore Dio tuo

Paradise City di Alessandro Cascio pag. 17

Un giorno il Signore (...) ci ha lasciati senza un perché, padroni del nostro destino e se n’e rimasto a gironzolare nell’ombra con una pistola in mano, sparando in testa a qualcuno ogni tanto e spazzandolo via dal creato.

 

Primo comandamento

Non avrai altro Dio all’infuori di me

Ti diranno di Stefano Pastor pag. 37

Basta dei vendicatori. Ho fatto la mia scelta, te l’ho detto. Se Dio e Allah esistono veramente, e la loro ira l’ha provato, allora devono esistere anche gli altri. Ho scelto la religione che ritenevo più giusta.

 

Secondo comandamento

Non nominare il nome di Dio invano

L’operatore di Federico Guerri pag. 57

- Ci sono due uomini in casa mia che rompono tutto. Rovesciano i mobili e svuotano i cassetti. Non li conosco. Venite a salvarmi. Aiuto.

 

Terzo comandamento

Ricordati di santificare le feste

Amen di Fabio Izzo pag. 65

Mi hai risposto soltanto Cosa me ne faccio di questa storia? Forse avresti apprezzato di più una storia semplice, in stile anni ’50, ambientata alla vigilia di Natale in una ferramenta che fa molto Happy Days. Ma una storia e una storia e per essere tale deve essere raccontata.

 

Quarto comandamento

Onora il padre e la madre

La clinica di Laura Sartori pag. 75

La clinica era un organismo multiforme dall’apparenza irreale. Collocato sulla sommità di una collina e circondato prevalentemente da abeti, il luogo era immerso, oltre che nel verde, nel silenzio più assoluto e prendeva vita esclusivamente dalle persone che lo animavano con la loro presenza.

 

Quinto comandamento

Non uccidere

L'inizio dell'inverno di Maurizio Cometto pag. 87

Fuori nevica, in mezzo al silenzio dei boschi. Il peso sul tetto aumenta sempre di piu. Maria fa finta di dormire,

come me. E sotto, nel letto di Laura, Volpe si stara girando, ignaro di cosa lo aspetta.

 

Sesto comandamento

Non commettere atti impuri

Real Doll ® di Fabio Beccacini pag. 99

Trascorse la notte insonne a chiedersi se ne valesse davvero la pena. Lesse alcune testimonianze di persone che già avevano acquistato uno di quei modelli di bambola. Guardo un paio di filmati, sufficientemente esplicativi (…) Dopodiché prese la decisione (…) Sarebbe stato un sogno.

 

Settimo comandamento

Non rubare

Ladri di vite di Frank Solitario pag. 111

Non e colpa nostra se il lettore e avido di vite, che siano le più estreme e tormentate, reali più del reale. Cosi forte

e la suggestione del morboso, che molto di frequente questi romanzi-verità non sono che uno specchio di esistenze ordinarie, condite qua e la dal sottoscritto con qualche colorita aggiunta.

 

Ottavo comandamento

Non dire falsa testimonianza

Il fascino della divisa di Enrico Miceli pag. 123

- Rischi l’accusa di terrorismo - mi dice l’altro tizio, e ha un tono più pacato, dei modi più morbidi. - Se ti danno terrorismo hai smesso di giocare, lo sai questo, vero? Sei ancora molto giovane, non fare la sciocca.

 

Nono comandamento

Non desiderare la donna d’altri

Ragazzo per gioco di Bruno Osimo pag. 139

La sera io e la zia andiamo a letto alla stessa ora, quando viene buio. In camera non si può accendere la luce (...) perché se no vengono le zanzare, che si preparano tutto il giorno dalle parti della Foce per poi venire a ronzarci

intorno di notte e di mattina.

 

Decimo comandamento

Non desiderare la roba d’altri

Cattiva arte per cattive persone

di Valerio Gaglione pag. 151

Ho sempre sognato di diventare uno scrittore. Gli scrittori sono cool. Gli scrittori hanno bellissime foto di loro stessi in bianco e nero, con una sigaretta in bocca e uno sguardo vacuo, che scava in un viale alberato d’autunno.

 

Epilogo

Undicesimo comandamento

Non amare di Andrea Borla pag. 163

Sacrificarsi per ciò che si ama. Anche io ho fatto lo stesso, ma tu mi accusi perché non e abbastanza (…). Dici di aver sofferto per il distacco, e voglio credere che sia cosi. Ma non e questo il punto: non c’e nessuna gara a chi soffre di più.

Sabato, 15 Giugno 2013 07:35

Di cose giuste e di cose ingiuste

By


Non mi interessa sapere se il bene è davvero il bene o se è il male che vuole farsi bello

 

205 pagine

Prezzo: 14,00 €

Casa Editrice Il Foglio Letterario

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ISBN 9788876063978

Presentazioni del romanzo

Rassegna stampa

Interviste

  

Quarta copertina

Ognuno di noi compie le proprie scelte convinto di fare la cosa giusta. Quando succede pesiamo le situazioni con la nostra bilancia e prendiamo in considerazione i nostri pro e i nostri contro. Il risultato di questo processo è il nostro giusto.

Lo sa Federico Lombardi che, da quando è stato abbandonato dalla moglie, vive da solo con il figlio Claudio, un bambino portatore di handicap, ed è consapevole di non essere un eroe dalla coscienza immacolata. 

Lo sa Daniela, che accetta di leggere a Claudio delle fiabe nonostante sia convinta che evitare la luce dei riflettori sia il modo migliore per mettersi al riparo dalle proprie insicurezze.

Lo sa Elda, una donna di altri tempi che si occupa di governare la casa di Lombardi e che in qualsiasi situazione agisce sempre e comunque per senso del dovere.

Lo sa il Maresciallo Gorrasi, che vuole riscattarsi dopo essersi separato dalla moglie e aver quasi rischiato di perdere il lavoro a causa di un'indagine finita male.

Lo sa Leila, che trascorre le giornate al bordo di una strada e che dopo ogni incontro con un cliente scambia uno sguardo con le sue compagne per dire che tutto è andato bene.

Lo sa Gloria, l'ex moglie di Lombardi, che guarda il mondo con occhi di ghiaccio mentre in lei si alternano rimorsi, prese di coscienza, invidia e desiderio di riscatto.

Tutti decidono per sé scegliendo quello che ritengono giusto. Ma chi stabilisce quando e in che misura siano giusti gli effetti di quelle decisioni per chi li circonda?

Descrizione

Federico Lombardi vive solo con suo figlio. Da diversi anni è stato abbandonato dalla moglie che se n’è andata subito dopo la nascita di Claudio, un bambino portatore di handicap.

La porta di casa Lombardi si apre per accogliere molte persone: Federico va avanti grazie alla solidarietà di quelli che raggruppa nella categoria “lo psicologo, le assistenti sociali, un paio di parrocchiane devote, i miei, gli amici dei miei, i miei amici, i ficcanaso, gli sciacalli, le anime in pena per gli altri”. Eppure, quando dalla porta è Daniela a entrare, le cose cambiano velocemente.

La bibliotecaria trascorre due pomeriggi alla settimana a leggere per Claudio. È dubbiosa, ma accetta ugualmente l’incarico nonostante la ritrosia a essere messa sotto i riflettori e la costante incertezza che la accompagna a ogni passo. Non immagina quanto quell’esperienza la muterà nel profondo, quali reazioni scatenerà in lei e soprattutto a quali scelte sarà condotta.

Daniela, proprio come ognuno di noi, compie le proprie scelte convinta di fare la cosa giusta. Eppure chi fissa il confine dell’egoismo e quello ancora più incerto della dedizione agli altri? Chi riconosce e circoscrive i nostri peccati commessi in pensieri, parole, opere o omissioni? Come si capisce se il bene è davvero il bene o è il male che si fa bello?

 

Pater noster, 

qui es in caelis, 

sanctificetur nomen tuum…

 

Pagine: 181 - Prezzo: € 15,00 

Casa editrice Il Foglio Letterario

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ISBN 9788876062827

Pagina su Facebook

Presentazioni del romanzo

Rassegna stampa

Interviste

 

Book trailer del libro realizzato da Matteo Gambaro

 

Descrizione del testo 

Dodici versi scandiscono il ritmo del Padre Nostro, come rintocchi di una campana che accompagna l’ultimo viaggio di altrettante vittime.

Ogni verso della preghiera ispira un capitolo dell’antologia, e ci conduce da Padre Nostro fino al conclusivo Amen, passando attraverso omicidi, ricordi, ossessioni e follie.

I dodici racconti spaziano dal noir al fantastico, dal thriller all’intimista. Visti attraverso un velo di sangue e sopraffazione, i protagonisti mostrano un volto dai tratti sempre e comunque umani.

In essi riconosceremo cosa siamo o cosa potremmo essere: una vittima o un carnefice. Solo alla fine comprenderemo che appartenere all’una o all’altra categoria non dipende quasi mai dalla nostra volontà.

 

Elenco dei Racconti

Introduzione: Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo – Andrea Borla – pag. 7

Piero Scacchi osservò la spoglia cappella del carcere per una decina di minuti, prima di scuotere la testa in un gesto di disapprovazione. Non aveva mai messo piede lì dentro.

 

Padre nostro – Simone Pazzaglia – pag. 17

Attraverso il parco con un vassoietto di pasticcini tra le mani. Sono qui perché ho deciso di festeggiare il compleanno con mia madre, ma ogni passo che mi conduce alla sua panchina è finto, impacciato, non mio.

 

che sei nei cieli – Valerio Biagi – pag.37

“La madre della mia ragazza è una donna stupenda”. Era questo lo strano, inconsueto pensiero che pervase la mia mente in un soleggiato pomeriggio di un sabato di maggio.

 

sia santificato il tuo nome, – Alessandro Napolitano – pag.44

Ho perso mia moglie sette mesi fa. Se l’è portata via il cancro. È successo tutto in fretta: ha sofferto il giusto per una donna di trentatré anni che dice addio a questo mondo, ma non troppo per vedere il dolore deturparle l’anima.

 

venga il tuo regno – Alessandro Del Gaudio – pag.57

Mio padre mi avrebbe voluto chirurgo, come lui. Mia madre avvocato. Sono le solite cose che si dicono, sembra il copione di tanti film in cui i genitori non sono mai contenti dei propri figli, ma è così, O almeno per me è stato così. Eleonora mi avrebbe voluto musicista, e anch’io.

 

sia fatta la tua volontà – Emiliano Maramonte – pag.72

Il bosco ti ha ingoiato. E adesso corri in preda al terrore. (…) Inciampi, annaspi, poi le mani tremanti cercano di aggrapparsi a qualcosa. (…) Le scarpe affondano nel fango gelido ed è come se bocche fameliche fatte di sabbia ti stessero risucchiando giù.

 

come in cielo così in terra. – Maurizio Cometto – pag.78

Prendo l’ampollina con l’acqua. Mi avvicino all’altare. Il Padre sporge il calice, mi fa versare dentro. Non lo guardo negli occhi, perché un po’ mi fa paura.

 

dacci oggi il nostro pane quotidiano – Laura Fidaleo – pag.88

“Tanto, chi se ne accorge che mi piacciono gli uomini?” devi avere pensato. Lo so perché conosco le tue parole, so esattamente come le userai ancora prima di scriverle.

 

rimetti a noi i nostri debiti – Alessio Gradogna – pag.103

Sono seduto in mezzo al bosco, con la schiena appoggiata a un albero che sta qui chissà da quanti anni. A non molta distanza da me, nel centro di una piccola radura, c’è un grande sacco di plastica. Verde. Ho il sospetto di conoscerne il contenuto, ma non ne sono certo.

 

come noi li rimettiamo ai nostri debitori – Fabio Lastrucci – pag.113

Dopo anni di assenza, spoglio di onori o trofei, Renaud di Colterèt tornava a casa. Faceva ritorno restituito da uno strano incantamento. Non aveva nessun ricordo, la memoria di nessuna battaglia. Sulla tabula rasa del suo passato era accompagnato da un unico pensiero: rivedere Arianna.

 

e non ci indurre in tentazione – Gordiano Lupi – pag.126

Dopo tanti anni la rivedo, finalmente. Gloria Guida è bella come sempre, bionda e altera nel portamento, volto dai tratti delicati, pelle chiara, fisico imponente e labbra carnose.

 

ma liberaci dal male. – Matteo Gambaro – pag.132

Hanno detto che era pazzo. Chi lo dice? I vicini sapevano ma hanno fatto finta di nulla. Tu che ne sai? Sta scritto sul giornale di oggi. I giornalisti sono tutti faziosi. Brutta razza. L’hanno detto anche in tivù! Oh, povero, povero ragazzo.

 

Amen – Andrea Borla – pag.140

Quando Piero Scacchi rimise piede nella cella, Carlos e il Professore lo stavano aspettando con impazienza. Le domande dei due compagni lo accolsero ancor prima che avesse il tempo di sedersi sul bordo del materasso. “Hai visto Don Michele?” chiese Carlos.

Sabato, 15 Giugno 2013 07:34

Cerchi

By

Apri il libro in una qualunque pagina e comincia da lì il viaggio della lettura



Pagine: 291 - Prezzo: € 15,00


Casa Editrice: Michele Di Salvo Editore


Curatore: Antonio De Simone


Copertina: Federica Nalin


ISBN 88-60330-22-X

Presentazioni del romanzo

Rassegna stampa

Interviste

 

Premessa

Cerchi è un’opera letteraria che si pone a metà tra la raccolta di racconti e il romanzo. I quindici capitoli che la compongono sono infatti costituiti da altrettanti racconti autoconclusivi, suddivisi in tre gruppi incentrati rispettivamente su passione, amore e morte. All’interno di ognuno dei gruppi ogni capitolo è caratterizzato da un elemento che lo lega sia a quello che lo precede che al successivo. Il risultato è una struttura circolare che porta dal primo al secondo, dal secondo al terzo e così via, ma che, arrivati all’ultimo, conduce nuovamente al punto di partenza.

In alcuni casi i collegamenti sono determinati da piccole e grandi storie, decisioni, pensieri, dettagli connessi gli uni agli altri che si inseguono, si scambiano di posto, giocano nuovi ruoli, si ricorrono, ma sempre procedono in cerchio. A volte il tempo scorre normalmente, altre sembra costretto a tornare indietro, o a fare grandi salti in avanti. Ogni evento, anche minimo, cerca una connessione con altri avvenimenti. I protagonisti, molto spesso, non se ne accorgono nemmeno.

Le tematiche affrontate (il sesso, l’amore e la morte) rappresentano, insieme con l’odio, i punti cardinali che orientano la vita dei personaggi che si muovono nel romanzo. La direzione tracciata da queste direttrici non è, tuttavia, scontata: nel cerchio dedicato al sesso è quasi assente la meccanicità dei gesti amorosi, l’amore non è presentato come un sentimento unicamente positivo, ma diventa anche ossessione e pregiudizio, e la morte non è soltanto legata agli eventi cruenti e drammatici che pesano sull'anima dei protagonisti.

Grazie alla presenza di collegamenti che legano i racconti dei diversi cerchi non è obbligatorio cominciare a leggere il libro dalla prima pagina: è possibile scegliere un capitolo a caso e cominciare da lì il viaggio della lettura.

 

Indice

Premessa – pag. 3

Cerchio primo - Il sesso  – pag. 7

(Il professore, Il manichino, Il ladro, I genirori, I dirigenti)

Cerchio secondo - L’amore  – pag. 101

(Cerchi, A teatro, La vittoria della sconfitta, Ossessione per Beatrice, Ambientazione: solito bar)

Cerchio terzo - La morte – pag. 213

(Stati di coscienza, Il direttore, Il regalo, Elda, La setta)

Nota dell’autore  – pag. 287

Indice  – pag. 291

Sabato, 15 Giugno 2013 07:34

Odio

By

 Ascoltate l’assassino raccontare la sua storia e scoprite l’identità della vittima in un avvincente giallo al contrario!

 

Pagine: 162 - Prezzo: € 10,00 

  

Casa Editrice: Tespi

  

ISBN 9 788896 070048

Presentazioni del romanzo

Rassegna stampa

Interviste

Copertina della prima edizione

La trama

I semi dell’odio sono piccoli e neri, come quelli del papavero. Un occhio poco attento potrebbe scambiarli per minuscoli sassolini o granelli di polvere attaccati gli uni agli altri. Non bisogna tuttavia farsi ingannare dalla loro apparente irrilevanza. In breve tempo si trasformeranno in piante rigogliose e forti, difficili da sradicare e pronte a generare altri semi.

L’odio genera altro odio, con una prolificità che batte di gran lunga quella dei conigli.

Piero Scacchi si ripete molto spesso questi concetti. Piero ha tanto tempo a sua disposizione, e può utilizzarlo per coltivare i pensieri che più lo aggradano. Deve scontare vent’anni di carcere per omicidio, e vent’anni sono davvero lunghi da far passare.Piero legge, riposa, dorme, parla con i compagni di cella, tutte occupazioni che lui definisce orizzontali. Quando un giorno si stufa di quel monotono susseguirsi di azioni sempre uguali decide che è venuto il momento di cercare qualcuno a cui raccontare per filo e per segno la sua storia.

All’inizio Piero pensa se sia il caso di presentarsi dallo psichiatra del carcere o di bussare alla porta del cappellano. Alla fine sceglie il primo dei due: Piero non è alla ricerca né del perdono né della redenzione, ma solo di qualcuno che lo aiuti a ripercorrere insieme i fatti che l’hanno visto protagonista e a scoprirne i lati ancora oscuri.

 

 

Personaggi principali

Piero: “Guardi, mettiamo subito le cose in chiaro: è vero che ho ucciso una persona, è vero che un tribunale mi ha riconosciuto colpevole e che mi ha condannato senza pensarci due volte, ma questo non significa necessariamente che sia impazzito. Se ho deciso di rivolgermi allo psichiatra della prigione è solo perché ho bisogno di parlare con qualcuno.” 

Kym: “Non sto a raccontarle il groviglio di sentimenti che mi assale quando mi viene in mente il suo viso tondeggiante, la linea della bocca sempre pronta ad aprirsi in un sorriso, gli occhi a mandorla che sembrano scrutarti dentro. Sì, Kym è orientale.” 

Franco: “Sembrava che riuscisse ad affrontare con più tranquillità una malattia che il dubbio di aver commesso un errore. Di fronte alle cose della vita reagiva con fermezza, cercando di prendere immediatamente il toro per le corna. Era la persona ideale per risolvere problemi o trovare la quadra di situazioni apparentemente inestricabili. Analizzava i casi più difficili con lucidità e agiva di conseguenza. Ma se doveva ammettere un proprio errore cedeva immediatamente al panico.” 

Mario: “Non le ho ancora descritto il personaggio, vero? Magro da far paura, capelli rasati, anzi, la testa completamente pelata, occhi verdi, di una sfumatura liquida tendente al grigio. Non sono mai riuscito a immaginare Mario in nessun altro contesto al di fuori del mondo della tecnologia. Lo vedo sommerso in un negozio di elettronica, stretto tra scaffali di circuiti e valvole.” 

Sabato, 15 Giugno 2013 07:33

In Prima Persona

By

Se dovessi raccontarlo a qualcuno comincerei proprio così:

io e Tatti ci siamo conosciuti alla fermata del 2, quella davanti a Mirafiori

 

 Pagine: 286 - Prezzo: € 13,00 

  

Casa editrice Il Foglio Letterario

Progetto grafico: Giulia Fasolo 

Foto in copertina: Riccardo Tessitori 

ISBN 987-88-76-06-05-95

Presentazioni del romanzo

Rassegna stampa

Interviste

Copertina della prima edizione

Capitolo 1bis non presente nella seconda edizione

 

La trama

 

Gli incontri che facciamo, anche quelli apparentemente più improbabili e casuali, danno senso al nostro tempo. Alcuni si portano dietro così tanta forza da riuscire a intromettersi negli equilibri delle nostre vite, spezzando e rimodellando quella che consideriamo la normalità. 

 

Proprio uno di questi incontri diviene il punto di contatto tra mondi contrapposti, caratterizzati da modi diversi di affrontare la vita, le relazioni con le persone che ci circondano e il rapporto tra individuo e società. Questi temi si specchiano nel cammino quotidiano di sei personaggi alle prese con piccole e grandi scelte che li cambieranno in modo inaspettato, costringendoli a vivere la vita in prima persona.

 

E da un incontro può anche avere inizio una storia d’amore, sullo sfondo di una Torino colpita da ripetuti atti di terrorismo e lacerata da nuove e antiche tensioni sociali.

 

Il romanzo si sviluppa a partire da un incontro tra Tatti, una ragazza della contestazione, e Andrea, impiegato di uno studio di commercialisti. Questo incontro si inserisce nelle vite dei personaggi con tanta forza da riuscire a rimodellare i loro rapporti, da quello ormai finito tra Andrea e Giulia a quello in crisi tra Michele e Clio. Il libro segue il percorso di questi cambiamenti, che abbracciano tutti gli ambiti della vita, dagli affetti al lavoro, dal tempo al modo in cui ognuno di noi prende le proprie decisioni. 

 

La narrazione si svolge in una Torino lacerata da nuove tensioni sociali che sembrano l’eco lontana degli scontri degli anni settanta. Il libro ha inizio alla fermata della linea 2, quella da cui scendono gli operai che si recano ogni mattina a Mirafiori. Ai nuovi contestatori si affianca un gruppo di terroristi che colpisce ripetutamente bersagli apparentemente poco significativi e fornisce lo spunto per una riflessione sul rapporto che lega individui e società. 

 

Il romanzo è soprattutto un insieme di contrapposizioni: global e no global, i ragionamenti lineari di Giulia e il continuo tornare sui propri passi di Andrea, chi pensa di cambiare il mondo ricorrendo alla forza e chi si disinteressa della società perché crede di viverne al di fuori, le tensioni sociali degli anni ’70 e quelle dei giorni nostri, la diversa estrazione sociale dei personaggi (operai, impiegati, imprenditori, nuovi aristocratici).