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Il Decalogo - Dieci racconti per violare i Comandamenti di Dio

Pagine: 197 - Prezzo: € 14,00 

Casa editrice Il Foglio Letterario

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ISBN 9788876065040

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Presentazioni della raccolta

Rassegna stampa

Intervista su Libri10

 

Descrizione 

I Dieci Comandamenti appaiono come precetti lontani, distanti nel tempo e dalla quotidianità della vita. Per alcuni rappresentano soltanto un ricordo dei giorni del Catechismo e si legano a immagini di vecchie suore vestite di nero.
Eppure il Volere di Dio è cresciuto con noi: se da bambini faticavamo a rispettare precetti come “ascolta quel che dicono il papà e la mamma” o “non dire le bugie”, da adulti abbiamo familiarizzato con azioni e desideri che non immaginavamo appartenerci, come “Non avrai altro Dio all’infuori di me” o “Non uccidere”.
Norme e precetti che ci vincolano come obblighi o comportamenti che scegliamo liberamente di tenere se vogliamo camminare nella luce di Dio? Questo è l’altalenante equilibrio su cui si regge la nostra vita.
Gli autori dei racconti di questa raccolta dimostrano come i Comandamenti siano ancora attuali e come l’uomo non riesca ad allontanarsi dalle forme, sempre nuove e rinnovate, in cui si manifesta il Male.
Voi… quali comandamenti avete violato?

 

Elenco dei Racconti

Introduzione

Non perdere la speranza di Andrea Borla pag. 7

Esisteva il Dio degli Assassini, il Dio degli Irredenti, quello di chi ha cancellato la presenza di un essere superiore dalla propria mente e dal proprio cuore per rifugiarsi nella confortante disperazione di una vita che nulla deve a nessuno se non a se stessa?

 

Io sono il Signore Dio tuo

Paradise City di Alessandro Cascio pag. 17

Un giorno il Signore (...) ci ha lasciati senza un perché, padroni del nostro destino e se n’e rimasto a gironzolare nell’ombra con una pistola in mano, sparando in testa a qualcuno ogni tanto e spazzandolo via dal creato.

 

Primo comandamento

Non avrai altro Dio all’infuori di me

Ti diranno di Stefano Pastor pag. 37

Basta dei vendicatori. Ho fatto la mia scelta, te l’ho detto. Se Dio e Allah esistono veramente, e la loro ira l’ha provato, allora devono esistere anche gli altri. Ho scelto la religione che ritenevo più giusta.

 

Secondo comandamento

Non nominare il nome di Dio invano

L’operatore di Federico Guerri pag. 57

- Ci sono due uomini in casa mia che rompono tutto. Rovesciano i mobili e svuotano i cassetti. Non li conosco. Venite a salvarmi. Aiuto.

 

Terzo comandamento

Ricordati di santificare le feste

Amen di Fabio Izzo pag. 65

Mi hai risposto soltanto Cosa me ne faccio di questa storia? Forse avresti apprezzato di più una storia semplice, in stile anni ’50, ambientata alla vigilia di Natale in una ferramenta che fa molto Happy Days. Ma una storia e una storia e per essere tale deve essere raccontata.

 

Quarto comandamento

Onora il padre e la madre

La clinica di Laura Sartori pag. 75

La clinica era un organismo multiforme dall’apparenza irreale. Collocato sulla sommità di una collina e circondato prevalentemente da abeti, il luogo era immerso, oltre che nel verde, nel silenzio più assoluto e prendeva vita esclusivamente dalle persone che lo animavano con la loro presenza.

 

Quinto comandamento

Non uccidere

L'inizio dell'inverno di Maurizio Cometto pag. 87

Fuori nevica, in mezzo al silenzio dei boschi. Il peso sul tetto aumenta sempre di piu. Maria fa finta di dormire,

come me. E sotto, nel letto di Laura, Volpe si stara girando, ignaro di cosa lo aspetta.

 

Sesto comandamento

Non commettere atti impuri

Real Doll ® di Fabio Beccacini pag. 99

Trascorse la notte insonne a chiedersi se ne valesse davvero la pena. Lesse alcune testimonianze di persone che già avevano acquistato uno di quei modelli di bambola. Guardo un paio di filmati, sufficientemente esplicativi (…) Dopodiché prese la decisione (…) Sarebbe stato un sogno.

 

Settimo comandamento

Non rubare

Ladri di vite di Frank Solitario pag. 111

Non e colpa nostra se il lettore e avido di vite, che siano le più estreme e tormentate, reali più del reale. Cosi forte

e la suggestione del morboso, che molto di frequente questi romanzi-verità non sono che uno specchio di esistenze ordinarie, condite qua e la dal sottoscritto con qualche colorita aggiunta.

 

Ottavo comandamento

Non dire falsa testimonianza

Il fascino della divisa di Enrico Miceli pag. 123

- Rischi l’accusa di terrorismo - mi dice l’altro tizio, e ha un tono più pacato, dei modi più morbidi. - Se ti danno terrorismo hai smesso di giocare, lo sai questo, vero? Sei ancora molto giovane, non fare la sciocca.

 

Nono comandamento

Non desiderare la donna d’altri

Ragazzo per gioco di Bruno Osimo pag. 139

La sera io e la zia andiamo a letto alla stessa ora, quando viene buio. In camera non si può accendere la luce (...) perché se no vengono le zanzare, che si preparano tutto il giorno dalle parti della Foce per poi venire a ronzarci

intorno di notte e di mattina.

 

Decimo comandamento

Non desiderare la roba d’altri

Cattiva arte per cattive persone

di Valerio Gaglione pag. 151

Ho sempre sognato di diventare uno scrittore. Gli scrittori sono cool. Gli scrittori hanno bellissime foto di loro stessi in bianco e nero, con una sigaretta in bocca e uno sguardo vacuo, che scava in un viale alberato d’autunno.

 

Epilogo

Undicesimo comandamento

Non amare di Andrea Borla pag. 163

Sacrificarsi per ciò che si ama. Anche io ho fatto lo stesso, ma tu mi accusi perché non e abbastanza (…). Dici di aver sofferto per il distacco, e voglio credere che sia cosi. Ma non e questo il punto: non c’e nessuna gara a chi soffre di più.