21/11/2005 - Siamo tutti figli di Tolkien |
Odio Il Signore degli Anelli (sì, va bene, fa un po’ Puffo Quattrocchi, ma è la realtà dei fatti). E’ un libro noioso, con lunghissime parti che definire morte è poco ed è soprattutto scritto in un linguaggio di altri tempi. Mi sono dovuto imporre di finire il tomo (tre volumi in uno) e quando sono arrivato alla fine ho sospirato un meno male liberatorio. No, non lo consiglierei a nessuno che non volesse semplicemente farsi una cultura. Eppure non posso che riconoscere i meriti di Tolkien.
Poi è venuto Brooks, che ha ammesso nella sua biografia di aver avuto successo solo perché la sua casa editrice cercava il successore di Tolkien. E sono venuti Salvatore, Weis e Hickman e i giochi di ruolo. E il fantasy si è trasformato improvvisamente in un’industria. Be’, nonostante tutto… adoro questa industria. |





